Buon Natale!

il-mio-sentieroSiamo quasi a Natale..
Un tempo di cammino questo, di attesa, di tenerezza e di certezza.
Condivido questa riflessione del 2012 di Dorothee Solle che ho letto or ora scartabellando tra le mie poesie. E’ facile dire di credere in qualcosa e qualcuno, il difficile è agire secondo la Verità.
Nel frattempo non ho cambiato posizione, tengo gli stessi pensieri con un po’ più di esperienza.
Spero nella clemenza di Gesù Bambino, che riscopriamo un’altra volta salvatore per noi, salvatore dalla nostra avidità, dalle nostre paure, dalle violenze quotidiane che ogni uomo e donna subisce, e che si perpetuano incessantemente senza dignità e pudore!

“Non credo” è una convinzione, una forza, una costante partita da giocare…

Buon Natale a tutti voi.. sia sereno e gioioso!

Piera Gabrieli

Non credo

al diritto dei più forti,

al linguaggio delle armi,

alla potenza dei potenti.

 

Voglio credere

ai diritti dell’uomo,

alla mano aperta,

alla potenza dei non-violenti.

 

Non credo alla razza o alla ricchezza,

ai privilegi, all’ordine della forza e dell’ingiustizia:

è un disordine.

Non credo di potermi disinteressare

a ciò che accade lontano da qui.

 

Voglio credere che il mondo intero

è la mia casa e il campo nel quale semino,

e che tutti mietono ciò che tutti hanno seminato.

 

Non credo

di poter combattere altrove l’oppressione,

se tollero l’ingiustizia qui.

 

Voglio credere che il diritto è uno,

tanto qui che altrove,

che non sono libero finché un solo uomo è schiavo.

 

Non credo che la guerra e la fame siano inevitabili

e la pace irraggiungibile.

 

Voglio credere all’azione semplice,

all’amore a mani nude,

alla pace sulla terra.

 

Non credo che ogni sofferenza sia vana.

Non credo che il sogno degli uomini resterà un sogno

e che la morte sarà la fine.

 

Oso credere invece, sempre e nonostante tutto,

all’uomo nuovo.

Oso credere al tuo sogno, o Dio,

un cielo nuovo, una terra nuova dove abiterà la giustizia.

 

 

(Dorothee Solle)

La pioggia

La pioggia è un canto leggero che poggia le sue ali nel cuore dell’uomo, e lì trova pure ristoro, risuonando le voci insistenti nei fiumi dei confini di ogni Paese.

La pioggia

Anche i colori della pioggia
nella fantasia umana
donano risalto alla terra
che fermenta dagli odori del mondo.
E, le tonalità acquistano identità
gioia per gli occhi nella decadenza
quasi un punto di ritrovo
nella fermentazione del cosmo.
Esiste un’altra dimensione
nelle faville del tempo
creazione astratta
di un concepimento reale.

Piera Gabrieli
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The rain

Even the colors of the rain
in the human imagination
give prominence to the ground
Brewing smells in the world.
And, shades acquire identity
looker in decadence
almost a hangout
in the fermentation of the cosmos.
There is another dimension
sparks in time
creating abstract
of a real conception.

Piera Gabrieli
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La lluvia

Incluso los colores de la lluvia
en la imaginación humana
dar protagonismo a la planta
Brewing olores en el mundo.
Y, tonos adquieran identidad
espectador en decadencia
casi un lugar de reunión
en la fermentación del cosmos.
Hay otra dimensión
Las chispas en el tiempo
la creación abstracta
de una concepción real.

Piera Gabrieli
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La pluie

Même les couleurs de la pluie
dans l’imagination humaine
donner de l’importance à la terre
Brassage des odeurs dans le monde.
Et, nuances acquièrent une identité
looker dans la décadence
près d’un lieu de rencontre
dans la fermentation du cosmos.
Il y a une autre dimension
étincelles dans le temps
création abstraite
d’une véritable conception.

Piera Gabrieli

Crescere

La nostra vita è un privilegio

siamo chiamati ad affrontare le difficoltà

e a gioire delle fatiche

perché il giorno c’invita ad esserci

con le scarpe consumate e bagnate.

La crescita serve a ritrovare la nostra identità

nel tempo di qualche anno

nello spazio in cui vogliamo

nell’amore di qualcuno.

Ci capita spesso di essere a disagio

sotto qualche temporale

è la normalità del creato

non dobbiamo avere paura.

 

mia foto con NiloPiera Gabrieli

Amico caro

Forse sarà ridicola questa mia lettera

ma devo scrivere il mio dentro

perché il passar dei giorni

m’inquieta

e mi ritorna in mente i tempi passati..

Il sole varcava l’arco del cielo e tu,

nel mentre mi chiamavi, mi parlavi

di continuo, tre, quattro volte al giorno

sorridevi e scherzavi..

ed io sempre t’ascoltavo e poi rispondevo

con una fragile vocina.

Un cuore acceso e sofferto era il mio

ma tenevo un carattere forte e orgoglioso

ero felice di ascoltarti

ero presente, ero con te.

Splendida anima la tua

tanto amato poeta e scrittore

che tanta giustizia voleva

per sé e per i deboli.

Vagavamo sui sentieri dell’infinito

insieme solcavamo le dimensioni del tempo

amorevolmente

stringendoci per mano

anche se mano non erano.

Con rammarico dico bene

che i tempi buoni svaniscono nel nulla…

Chissà dove sei ora

qual è la tua strada

la tua meta, il tuo cammino?

Caro amico,

m’attraversa il buio

abito donna nero con buchi
http://www.gigarte.com/pieragabrieli/opere/72081/cecilia.html
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Casacca dipinta a mano, tessuto puro cotone.. http://www.gigarte.com/pieragabrieli/opere/78156/aleph.html Gonna stile anni ’70, leggermente svasata, due pieghe davanti, in tessuto di pura lana.. http://www.gigarte.com/pieragabrieli/opere/84809/gonna-stile-70.html

ma ancora ti voglio bene..

Piera Gabrieli

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