Società dell’illusionismo

Un pensiero nel primo mattino, leggendo le cronache del mondo, desta il mio spirito. Non c’è proprio da riflettere sui fatti gravi che fanno accapponare la pelle, sia in famiglia, sia in società. Provo a meditare sul perché succedono. Quando qualcosa va male non siamo forse tutti colpevoli perché lasciamo che vada come vada?! Viviamo una società che non ha più un sano valore, ha perso ogni speranza, ha dimenticato la fede, e non prega più.

Siamo la società del tutto e del niente.
Si vive nell’indifferenza, nella solitudine, ma anche nell’angoscia tremenda di quello che succede agli altri non possa certo capitare a noi.
La chiamerei la società dell’illusionismo, che si destreggia con arte in abili trucchi per far sì che il mondo sia quello che non è.
Ci sono tante persone che piangono, anch’io piango con loro. Il mondo è diviso, è sempre stato diviso, da chi usa l’altro con il solo scopo di avere per sé anche quello che non è suo.
Cosa dovremmo fare? Si dice che il nome persona sia fatta per gli altri, questo è il simbolo del nome: Per-sona = sono Per…
Lavoriamo allora sulla nostra persona, per poter amare l’altro allo stesso modo in cui noi ci amiamo.
Per non piangere ancora, per non morire ancora…

Piera Gabrieli